La mamma e l’orologio 

 

Mia madre l’altro giorno mi ha mandato su Whatsapp un messaggio vocale in cui mi diceva di essere in un negozio sportivo e che aveva trovato un orologio come voleva lei. Le ho chiesto quanto costasse e di che marca fosse, mi ha detto che era abbastanza economico ed era di una marca che non aveva mai sentito dire.

Le ho risposto dicendole di aspettare a comprarlo, che magari ce l’avrei potuta accompagnare io o glielo avrei preso da internet, ma ormai era troppo tardi: aveva, ovviamente, fatto di testa sua. Il risultato? Non ha comprato un orologio, ma un cardiofrequenzimetro da polso. Sinceramente non conosco la marca e mi sembra abbastanza scadente, dubito che segni effettivamente l’ora altrimenti sarebbe stato comunque un acquisto utile per lei.

Io non capisco perché tutte le volte fa così. Mi chiede consigli su cosa comprare, quando e dove,io glieli do e lei non mi ascolta. Ma cosa me li chiede a fare?! Sono sempre stato io il cervellotico della casa, quello che non si fa mancare nulla di tecnologico perché è appassionato e segue tutte le novità del momento.

Mi chiese consiglio per comprare lo smartphone e anche lì fece un disastro, comprando una cosa terribile che fui costretto a rimpiazzarle con un modello quantomeno decente. Non dico che debba avere un top di gamma, per quello che ci fa, ma almeno una cosa che sia in grado di telefonare, mi pare il minimo.

Eppure il lupo perde il pelo ma non il vizio, ci è ricascata anche questa volta che spero sia quella definitiva che le insegni ad ascoltarmi invece che dirmi sì sì faccio come dici tu e poi fare il contrario!

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